sentenza n. 224 del 21 marzo 1994, Cassazione penale, Al comma 2 dell’art. Pen. V, Evoluzione normativa a) d.l. sentenza n. 3926 del 4 gennaio 1996, Cassazione penale, 4) In ordine all’ultima questione relativa all’applicazione della norma nel caso di processi cumulativi, in cui uno od alcuni soltanto degli interessati abbiano avanzato richiesta di procedere, è possibile proporre la seguente soluzione operativa. Sez. 304 cod. Termini processuali in materia penale - Termini di custodia cautelare - Sospensione - er astensione degli avvocati dalle udienze - Effetti sospensivi sulla prescrizione - Esclusione. Sez. Il dato normativo è contenuto nel comma 4, che recita “Nei procedimenti penali in cui opera la sospensione dei termini ai sensi del comma 2 sono altresì sospesi, per lo stesso periodo, il corso della prescrizione e i termini di cui agli articoli 303 e 308 del codice di procedura penale“. 1 il decreto ha, inoltre, previsto: (ad esempio nel caso in cui il processo, chiamato all’udienza del 15 marzo 2020, fosse stato rinviato al 30 marzo 2020, la sospensione avrebbe operato dal 15 marzo al 22 marzo e non per il periodo compreso tra il 9 ed il 15 marzo). II, 304, commi 1,2,4 cpp giustifica peraltro il richiamo all’art. di Filippo Leonardo in collaborazione con il Centro Studi “Nino Abbate” di Unità per la Costituzione, SOMMARIO:1. sentenza n. 2646 del 25 giugno 1996, Cassazione penale, 1. VI, 304, prolungare il termine di fase aggiungendovi il periodo di sospensione ex-lege (dal 9 marzo al 15 aprile) previsto dalla normativa emergenziale? In secondo luogo va rilevato che ogni valutazione circa l’inserimento del procedimento tra quelli ad urgenza assoluta deve essere fatta a monte senza cioè tenere in alcuna considerazione la sospensione ex-lege prevista dalla normativa emergenziale. 304 cpp. sentenza n. 4306 del 28 settembre 1998, Cassazione penale, Sez. Sez. 18 e 19 cpp, disponga o meno la separazione delle posizioni processuali. dell’8 aprile 2020 al n. 94 ed entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione, ha di fatto prorogato la normativa precedente introducendo però qualche importante novità. Sez. Le Sezioni Unite hanno chiarito che è legittimo il provvedimento di sospensione dei termini di durata della custodia cautelare, in pendenza dei termini per la redazione della sentenza, assunto d’ufficio, senza previo contraddittorio delle parti (Cass., S.U., 31.3.2011, n. 27361, Ez Zyane, Rv. La custodia cautelare perde efficacia quando: a) dall’inizio della sua esecuzione sono decorsi i seguenti termini senza che sia stato emesso il provvedimento che dispone il giudizio o l’ordinanza con cui il giudice dispone il giudizio abbreviato ai sensi dell’articolo 438, ovvero senza che sia stata pronunciata la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti: I, Tale previsione va messa in relazione all’esigenza pratica di sanare retroattivamente i rinvii già disposti nel periodo compreso tra il 9 marzo ed il 17 marzo 2020 con relativa sospensione dei termini. (1) … Sez. Nel computo dei termini di cui all’articolo 304, comma 6, del; codice di procedura penale salvo che per il limite relativo alla. Sez. I, Quanto, poi, alla durata della sospensione deve ritenersi che l’espressione “per lo stesso periodo” usata dal comma 4 non possa che riferirsi all”intero periodo 9 marzo – 15 aprile (ora 11 maggio) di applicazione della sospensione dei termini processuali di cui al comma 2. soltanto quando i detenuti, gli imputati, i proposti od i loro difensori espressamente richiedano che si proceda. Si pensi, ad esempio, al caso in cui all’udienza del 22 aprile 2020 vengano chiamati tre procedimenti con imputati detenuti, tutti già pendenti alla data del 9 marzo 2020, e che: Orbene, nei primi due casi ipotizzati nell’esempio, entrambi rientranti nell’applicazione della normativa emergenziale, il giudice disporrà il rinvio ad una data successiva all’11 maggio 2020, provvedendo alla definizione del processo entro il termine di fase, eventualmente incrementato dalle sospensioni pregresse e dalla sospensione per il periodo 9 marzo – 11 maggio 2020. sentenza n. 4871 del 27 luglio 1999, Cassazione penale, VI, Sez. All'interno delle deroghe alla disciplina ordinaria dei termini di durata massima della, Desidero iscrivermi alla newsletter di informazione giuridica di Brocardi.it, Cassazione penale, Sez. Si tratta a ben vedere di una soluzione in evidente contrasto con la ratio della norma, che consiste. Sez. Sez. Un caso particolare, che potrebbe portare a delle conclusioni in parte diverse, è quello in cui il procedimento chiamato ad un’udienza antecedente alla data (l’8 aprile 2020) di entrata in vigore del decreto-legge n. 23 (ad esempio il 30 marzo), in mancanza di una volontà di trattazione, sia stato rinviato ad un’udienza successiva al 15 aprile (ad esempio il 30 aprile), ma che la parte interessata in vista della nuova udienza manifesti la volontà di trattazione. sentenza n. 5819 del 12 febbraio 2004, Cassazione penale, Sez. 392 cpp dichiarati urgenti dal giudice su richiesta di parte con ordinanza motivata e non impugnabile. sentenza n. 3431 del 14 dicembre 1999, Cassazione penale, Decorrenza della sospensione dei termini cautelari. Naturalmente l’esclusione dall’applicazione della normativa emergenziale ora statuita dal secondo comma dell’art. Sez. Nessun doppio regime può dunque ipotizzarsi per i provvedimenti dei capi degli uffici, né gli stessi, qualora abbiano già adottato il provvedimento,  saranno tenuti ad adottare un secondo provvedimento, essendo comunque rimasta inalterata la data del 30 giugno 2020, quale termine finale oltre il quale rinviare i procedimenti non esclusi dall’applicazione della normativa emergenziale, e discendendo gli effetti sospensivi dei termini di prescrizione e di custodia cautelare fino all’11 maggio direttamente dalla legge. Sez. 304 comma 1 lett. 83 il decreto ha infine previsto la sospensione del corso della prescrizione, dei termini di custodia cautelare e degli altri termini ivi previsti per il tempo in cui il procedimento è rinviato ai sensi del comma 7 lett. Nel terzo procedimento, escluso a partire dall’8 aprile 2020 (data di entrata in vigore del decreto-legge n. 23) dall’applicazione della normativa emergenziale, il giudice, non potendo beneficiare della sospensione dei termini di custodia per il periodo compreso appunto tra l’8 aprile 2020 e l’11 maggio 2020, fisserà liberamente il calendario idoneo ad evitare la scadenza del termine di fase eventualmente incrementato dalle pregresse sospensioni, compresa la sospensione già prodottasi tra il 9 marzo 2020 e l’8 aprile 2020 per effetto del decreto-legge n. 18. VI, In altre parole la sospensione non potrebbe operare né in base al decreto-legge n. 11, perché ormai caducato, né in base al decreto-legge n. 18, essendo il procedimento sottratto all’applicazione della sua normativa. Sez. 303 comma 4 cpp) se incrementati dalle sospensioni già maturate, si dovrebbe escludere tale caso dall’applicazione della normativa emergenziale, per cui il giudice, non essendo tenuto a rinviare a dopo il 15 aprile 2020 e non potendo contare su alcuna sospensione, dovrebbe trattare il processo entro il previsto termine di scadenza. sentenza n. 1470 del 26 marzo 1997, Cassazione penale, Anche in tal caso il giudice avrebbe dovuto rinviare necessariamente il processo al 12 maggio, provvedendo definirlo in quella stessa data oppure, se ciò non fosse possibile, continuando a trattarlo tutti i giorni senza soluzione di continuità. sentenza n. 3123 del 9 marzo 1999, Cassazione penale, – 4. 304 comma 5 cpp, secondo cui “Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, anche se riferite al giudizio abbreviato, e di cui al comma 4 non si applicano ai coimputati ai quali i casi di sospensione non si riferiscono e che chiedono che si proceda nei loro confronti previa separazione dei processi“. Sez. [27] C. Conti, La sospensione dei termini di custodia cautelare, modelli rigidi e flessibili a confronto, Padova, 2001, p. 267; cfr. Sez. Il comma 4 prevede, infine, la sospensione dei termini di prescrizione del reato e di quelli di durata massima della custodia cautelare in carcere per tutti i procedimenti indicati al comma 2. Sez. 9 Aprile 2020 Covid-19: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 su rinvio d’ufficio delle udienze e sospensione dei termini sino all’11 maggio 2020 I, Termini di fase e complessivi della custodia cautelare e delle altre misure cautelari coercitive e intedittive, la scarcerazione per decorrenza dei termini, i casi di sospensione obbligatoria e facoltativa della decorrenza dei termini di fase, la proroga dei termini. In proposito è stato ipotizzato da alcuni commentatori che “la soluzione più ragionevole e logica appare essere quella secondo cui la sospensione ex lege opera sino al pervenimento della richiesta di procedere, mentre a partire dal momento della richiesta i termini ricominciano a decorrere normalmente” (vedi articolo “Emergenza COVID-19 e giudizio penale di merito: un catalogo (incompleto) dei problemi” di Luca FIDELIO E Andrea NATALE pubblicato su QUESTIONE GIUSTIZIA). Al comma 9 dell’art. Processi amministrativi. Sez. Il decreto, sostituendosi dunque al precedente, ha innanzitutto previsto all’art. Sembra orientato in questa direzione anche il commento contenuto nell’articolo “Emergenza COVID-19 e giudizio penale di merito: un catalogo (incompleto) dei problemi” prima citato), dove si legge testualmente “…Nell’incertezza interpretativa, si ritiene maggiormente condivisibile l’esegesi secondo cui, nel richiamare i termini di cui all’art. VI, Prima di entrare nel merito di quei profili relativi alla sospensione dei termini di custodia cautelare,  in ordine ai quali si assiste a soluzioni diversificate nel panorama dei contributi dottrinari pubblicati, si rende necessaria una breve premessa di carattere generale circa l’evoluzione della normativa emergenziale da COVID-19. I, Sez. sentenza n. 13038 del 27 marzo 2015, Cassazione penale, Ciò considerato, le Sezioni Unite affermano che nel caso di sospensione dei termini di fase della custodia cautelare, disposta in base all'art. 304 cpp debba intendersi riferito al termine di fase (ex-art. I n. 5819 del 12.02.2004, PM in proc. 304 comma 6 cpp successivo all’11 novembre  2020; nel terzo procedimento vi sia scadenza in data 30 aprile 2020 del termine massimo di fase ex-art. sentenza n. 3538 del 1 ottobre 1994, Cassazione penale, c), ove si consideri che in entrambi i casi è tecnicamente possibile, pur sempre nel rispetto del termine massimo di cui  al comma 6 dell’art. 83 del decreto legge n. 18, che – si ribadisce – è entrato in vigore il 17 marzo 2020, ha abrogato quello precedente ed è rimasto sempre in vigore, pur con le modifiche apportate dal decreto n. 23 entrato in vigore l’8 aprile 2020. Il giudice, infatti, avrebbe dovuto rinviare il processo ad un’udienza successiva al 15 aprile correndo il rischio di non avere un congruo termine per la definizione del processo entro il non prorogabile termine massimo di fase. I, 304 scadono nei 6 mesi successivi all’11 maggio 2020 si aggiunge a quella già prevista dalla lett. V, 303 comma 1 cpp) ed al termine complessivo (ex-art. Ed allora la previsione normativa di escludere dall’applicazione della normativa emergenziale anche i procedimenti con scadenza del termine massimo entro il semestre successivo all’11 maggio 2020 ha risolto il problema. Sez. pen. Sez. I, 8 aprile 1997, n. 2550, Esposito, CED 207701-01). sentenza n. 12756 del 3 dicembre 1998, Cassazione penale, entro 5 giorni Naturalmente tale effetto sanante potrà esplicarsi solo rispetto ai procedimenti, che non siano sottratti all’applicazione della normativa emergenziale di cui al decreto-legge n. 18. sentenza n. 4593 del 23 dicembre 1996, Cassazione penale, 83 il decreto ha, poi, escluso dall’applicazione di tale normativa tutta una serie di procedimenti, tra cui, per quanto riguarda il profilo penale: e, quando i detenuti, gli imputati, i proposti od i loro difensori espressamente abbiano fatto  richiesta che si proceda, anche: Al comma 6 dell’art. Sez. dell’8 marzo 2020 al n. 60 ed entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione. 83 del decreto n. 18, che ha integralmente sostituito la precedente normativa, appare esplicito solo in ordine all’ipotesi di sospensione per effetto del rinvio d’ufficio sulla base del provvedimento emesso dal capo dell’ufficio, prevedendo al comma 9 la sospensione del corso della prescrizione, dei termini di custodia cautelare e degli altri termini ivi previsti “…, nei procedimenti di convalida dell’arresto o del fermo. sentenza n. 3920 del 11 novembre 1997, Cassazione penale, n. 18 del 2020, tra i procedimenti in cui per legge o su richiesta di parte i termini non sono sospesi), sono altresì sospesi, per lo stesso periodo, tanto il corso della prescrizione, quanto i termini di cui agli artt. 304 cpp; nei procedimenti in cui sono applicate misura di sicurezza detentive o è pendente la richiesta di applicazione di misure di sicurezza detentive; nei procedimenti penali che presentano carattere d’urgenza per la necessità di assumere prove indifferibili nei casi di cui all’art. Nel caso limite, ad esempio, di un processo chiamato ad un’udienza successiva all’entrata in vigore del decreto-legge n. 18 ma antecedente all’entrata in vigore del decreto-legge n. 23 e con scadenza del termine massimo di fase il 16 aprile 2020, il giudice, per evitare la scadenza dei termini di custodia, avrebbe dovuto rinviarlo necessariamente al 16 aprile e definirlo in quella stessa data oppure, se ciò non fosse possibile, continuando a trattarlo tutti i giorni senza soluzione di continuità. Sez. I, 4) ESEGESI  DEL RIFERIMENTO  ALL’ART. 83, comma 3, d.l. Il riferimento, dunque, che il comma 4 fa al comma 2 e non al comma 1 ha, dunque, il preciso significato giuridico di rendere operativa la sospensione del corso della prescrizione e dei termini di cui agli articoli 303 e 308 del codice procedura penale in tutti i procedimenti pendenti a prescindere dal fatto che sia o meno fissata un’udienza. sentenza n. 1520 del 12 maggio 1992, Cassazione penale, I, Sez. In altre parole, mentre nel regime ordinario, sulla base della norma di cui all’art. IV, Tutti i termini relativi al processo amministrativo sono sospesi dall’8 marzo 2020 e fi no al 15 aprile 2020. sentenza n. 8094 del 27 febbraio 2002, Cassazione penale, La norma non può, dunque, riguardare ad esempio quei processi  con imputati detenuti in attesa di fissazione della prima udienza o per i quali sia previsto un rinvio che scavalchi il periodo considerato dalla legge. sentenza n. 2969 del 18 settembre 1997, Cassazione penale, Sez. Sez. Per rendere più concreto il ragionamento si possono considerare tre esempi rappresentativi di tre tipologie di casi possibili. sentenza n. 3664 del 5 dicembre 1995, Cassazione penale, V, Orbene, applicando al caso in esame un analogo criterio interpretativo potrebbe, dunque, affermarsi che sia sufficiente l’espressa volontà di trattazione del processo da parte di uno degli imputati per evitare che la sospensione dei termini operi nei suoi confronti e ciò a prescindere dal fatto che il giudice, nell’esercizio del suo potere discrezionale da esercitarsi entro i limiti previsti dagli artt. 304, comma 6, cpp: tali termini massimi non possono essere superati per effetto delle sospensioni dei termini previste dal decreto legge n. 18 del 2020 e dal successivo decreto legge n. 23 del 2020 (periodi di sospensione nel cui computo devono essere aggiunti anche i periodi di sospensione eventualmente disposti dal giudice nei casi previsti dall’art.

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